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Lettera della sorella di un operaio morto all'Umbria Olii |
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Scritto da Manuela Paladini
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Giovedì 13 Agosto 2009 00:00 |
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28 luglio 2009
Ricevo da Marco Bazzoni – Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza – la lettera di Lorena Coletti, sorella di uno dei quattro operai morti all’Umbria Olii di Campello sul Clitumno.
La pubblico perché il maggior numero di persone possa leggere l’angoscia delle famiglie ma soprattutto rendersi conto del cinismo dei titolari dell’Umbria Olii e della difficoltà di ottenere giustizia se non si è ricchi e potenti…….. |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Settembre 2010 14:23 |
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Intervento a Milano - 30 aprile 2009 |
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Scritto da Manuela Paladini
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Mercoledì 06 Maggio 2009 12:59 |
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Se sarò eletta al Parlamento europeo, vorrei lavorare per trovare strumenti legislativi che servano ad arginare il precariato, che è diventato una vera emergenza sociale nelle nostre regioni ed è uno sfruttamento senza scrupoli della forza lavoro di tutte le età Non è giusto che giovani stagisti passino da uno stage all’altro, sempre fornendo una prestazione lavorativa ma ogni volta senza essere pagati
Non è giusto che ex giovani siano precari da anni, sempre sottopagati, sempre con l’incubo di essere licenziati da un giorno all’altro senza nessuna garanzia e specialmente se sono donne che rimangono incinte. Non è giusto che persone di 40 – 50 anni perdano il posto fisso perché le loro fabbriche chiudono i battenti o ristrutturano o devono ridurre gli organici e queste persone debbano tirare avanti con lavori di ripiego. |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Luglio 2010 13:40 |
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Intervento a Cuneo il 27 aprile - Palazzo della Provincia di CUNEO |
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Scritto da Manuela Paladini
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Giovedì 30 Aprile 2009 10:32 |
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L’altra mattina, 25 aprile, ero in piazza per la celebrazione della Festa della Liberazione in mezzo a tanta gente e tanti giovani. Dopo il discorso del Sindaco, il presidente dell’ANPI ha ricordato i nostri partigiani e al termine sono risuonate le note di Bella Ciao. La stessa cosa è sicuramente avvenuta anche sulle piazze di tutti i vostri Comuni, ma il fatto grave è che nel mio è stato necessario- alcuni giorni prima – incontrare espressamente l’assessore per rivendicare il diritto dell’ANPI di parlare durante la cerimonia ufficiale e per far suonare dalla Banda le canzoni partigiane. Se non lo avessimo fatto, avremmo avuto una cerimonia anonima, senza ANPI, senza ricordo dei partigiani, una cerimonia slegata dal significato della giornata e che non avrebbe spiegato quale importanza avesse avuto la Resistenza nella fondazione democratica del nostro Paese. |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Maggio 2009 13:03 |
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